Leggenda del Drago Tarànto o Tarantasio

Numerose leggende sono nate intorno a questo drago

Secondo un’antica leggenda popolare un drago, a cui fu dato curiosamente il nome di Tarànto, più comunemente conosciuto come Tarantasio, avrebbe infestato le acque del Lago Gerundo.

Terrorizzava gli abitanti della zona e in particolare si riteneva che divorasse i bambini, che fracassasse le barche e che con le sue esalazioni ammorbasse l'aria e fosse causa di epidemie mortali. Numerose leggende sono nate intorno a questo drago, le quali sono tutte accomunate dalla concomitanza tra l'uccisione di Tarànto e il prosciugamento del lago.


Esistono diverse curiosità legate al drago Tarantasio: sarebbe il “biscione visconteo” dello stemma della casata, perché una delle versioni vuole il drago, la dantesca “vipera che il milanese accampa”, ucciso proprio da Umberto Visconti. Questa versione è stata ripresa poi dal Comune di Milano e in tempi piu’ recenti da Mediaset, dall’Inter, dall’Alfa Romeo. La leggenda del drago del Lago Gerundo fu fonte di ispirazione per lo scultore Luigi Broggini, che prese a modello Tarantasio per ideare l'immagine del cane a sei zampe, simbolo dell’Eni.

Il drago Tarantasio: sarebbe il “biscione visconteo” stemma della famosa casata